Quando si parla di problemi articolari nel cane, si pensa spesso all’età adulta o alla vecchiaia. In realtà, il benessere delle articolazioni inizia già nei primi mesi di vita.

Le articolazioni accompagnano il cane in ogni fase della sua crescita e rappresentano una struttura delicata, complessa e fondamentale per il movimento. Quando questo equilibrio viene alterato, l’animale può iniziare a muoversi con difficoltà, mostrare rigidità, zoppia, dolore o una minore voglia di giocare e correre.

Il cucciolo: la fase più delicata

Il periodo della crescita è uno dei momenti più importanti per la salute articolare. Nei primi mesi di vita, ossa, cartilagini, muscoli, legamenti e tessuti sono ancora in formazione. Questo li rende più plastici, ma anche più vulnerabili.

Una crescita troppo rapida, un’alimentazione non equilibrata, un eccesso di calorie, proteine o minerali, insieme a traumi, salti, scivolate o attività troppo intense, possono mettere sotto stress il sistema articolare del cucciolo.

Per questo è fondamentale osservare fin da subito il modo in cui il cane si muove. Una zoppia ricorrente, una corsa irregolare, difficoltà ad alzarsi, rigidità dopo il riposo o una ridotta voglia di giocare non dovrebbero mai essere sottovalutate.

Le displasie articolari

Tra i problemi articolari più conosciuti troviamo le displasie, in particolare la displasia dell’anca e la displasia del gomito.

Si tratta di alterazioni dello sviluppo articolare che possono avere una componente ereditaria e che colpiscono soprattutto alcune razze, in particolare cani di taglia media, grande o gigante. Tuttavia, la genetica non è l’unico elemento da considerare: alimentazione, peso corporeo, velocità di crescita, attività fisica e gestione quotidiana possono influenzare l’evoluzione del problema.

Displasia dell’anca

La displasia dell’anca è legata a un’incongruenza tra la testa del femore e l’acetabolo, cioè la cavità del bacino che dovrebbe accoglierla correttamente.

Quando l’articolazione non lavora in modo stabile, la biomeccanica del movimento viene alterata. Nel tempo possono comparire instabilità, usura della cartilagine, infiammazione e sviluppo progressivo di artrosi.

Il cane può manifestare difficoltà ad alzarsi, andatura ondeggiante, riluttanza a salire le scale, stanchezza precoce durante la passeggiata o minore propensione al gioco.

Displasia del gomito

La displasia del gomito riguarda invece un’alterazione dello sviluppo delle strutture che compongono questa articolazione. Può dipendere da una crescita non armonica tra radio e ulna o da altre anomalie articolari che compromettono il corretto movimento del gomito.

Quando il gomito non lavora in modo fluido, la cartilagine può andare incontro a usura precoce. In alcuni casi, i segnali possono comparire già nei primi mesi di vita, con zoppia anteriore, rigidità o difficoltà nel movimento.

Anche in questo caso, intervenire presto è fondamentale. Prima si individua il problema, maggiori sono le possibilità di gestirlo correttamente nel tempo.

Razze più predisposte alla displasia del gomito

Alcune razze risultano più predisposte allo sviluppo di displasia del gomito. Tra quelle più frequentemente indicate troviamo:

Chow Chow, Carlino, Rottweiler, Bulldog, Fila Brasileiro, cani molossoidi, Segugio Inglese, Bovaro del Bernese, Terrier Nero Russo e Shar Pei.

Razze più predisposte alla displasia dell’anca

Anche per la displasia dell’anca esistono razze maggiormente predisposte. Tra queste troviamo:

Bulldog, Carlino, Dogue de Bordeaux, Mastino Napoletano, Segugio Inglese, San Bernardo, Griffone di Bruxelles, Clumber Spaniel, cani molossoidi e Terrier Nero Russo.

Queste predisposizioni non significano che tutti i cani appartenenti a queste razze svilupperanno necessariamente una displasia, ma indicano la necessità di una maggiore attenzione preventiva, soprattutto durante la crescita.

Prendersi cura delle articolazioni fin da cuccioli 

La salute articolare del cucciolo si costruisce giorno dopo giorno. Un’alimentazione corretta, il controllo del peso, un’attività fisica adeguata all’età, superfici non scivolose, attenzione ai salti e controlli veterinari regolari sono elementi fondamentali per proteggere il movimento.

Anche il supporto nutrizionale può avere un ruolo importante. Alcuni nutrienti specifici possono contribuire al benessere di cartilagini, tessuti connettivi e articolazioni, sostenendo il cane nelle fasi più delicate della crescita, dell’attività quotidiana e dell’invecchiamento.

L’obiettivo non è aspettare che il problema compaia, ma creare le condizioni migliori perché il sistema articolare possa svilupparsi e mantenersi nel modo più equilibrato possibile.

 Il supporto degli integratori condroprotettori

Nel percorso di prevenzione e supporto articolare, un ruolo importante può essere svolto anche dagli integratori condroprotettori. Non devono essere considerati una soluzione sostitutiva alla visita veterinaria o a una corretta gestione del cucciolo, ma possono rappresentare un valido aiuto per sostenere le articolazioni nei momenti più delicati della crescita.

I condroprotettori sono formulazioni pensate per supportare cartilagine, tessuto connettivo, liquido sinoviale e fisiologica funzionalità articolare. Ingredienti come glucosamina, condroitina, collagene, MSM, vengono spesso utilizzati per favorire il benessere della cartilagine e contribuire al mantenimento della mobilità.

In Arto -Vet Flex troviamo una formula arricchita con sostanze vegetali ad azione di supporto, come curcuma o artiglio del diavolo, e con componenti utili all’equilibrio intestinale, come prebiotici e probiotici. Questo approccio è particolarmente interessante perché anche il benessere articolare non dipende solo dalla struttura meccanica dell’articolazione, ma anche dall’equilibrio generale dell’organismo, dal controllo del peso, dall’infiammazione e dalla qualità dell’alimentazione.

Prendersi cura delle articolazioni non significa aspettare che compaiano dolore o zoppia. Significa creare fin da subito le migliori condizioni per accompagnare crescita, movimento e qualità di vita.